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La cena della VBS

La cena della VBS

E’ in programma per il prossimo lunedì  12 Dicembre al Ristorante Bernardone a Nocchi di Camaiore la cena del Viareggio Beach Soccer per festeggiare e scambiarsi gli auguri per il prossimo Natale e parlare della prossima stagione sportiva. Sarà l’occasione per ritrovarsi fra giocatori, tecnici, dirigenti e amici e rinverdire i ricordi di una stagione meravigliosa che ha portato i bianconeri ad aggiudicarsi la Coppa Italia, lo scudetto tricolore ed il titolo europeo.
Chi fosse interessato a partecipare alla festa può ottenere informazioni ed adesioni contattando i dirigenti.

Dario Ramacciotti ci parla di lui….

Dario Ramacciotti ci parla di lui….

I segni sul corpo di Dario Ramacciotti raccontano sette anni di fulgida carriera. È ancora gonfio il ginocchio a sei mesi di distanza dallo scontro fortuito col portiere dell’Artur Music Sydorenko nella finale della Euro Winners Cup, trofeo che l’“Airone” si è fatto tatuare sul braccio sinistro dopo averlo vinto col Viareggio. Una sequenza ripetuta nel cuore dell’estate: lo scudetto in bacheca, il tricolore sulla pelle, iconografia di un 2016 indimenticabile per lui e per il club bianconero che, aggiudicandosi pure la Coppa Italia, ha completato un immaginifico “triplete”. I cinque cerchi sul polso raffigurano un altro ricordo, l’argento con la Nazionale ai Giochi Europei di Baku (2015). Ma c’è ancora spazio su quel braccio per un altro tatuaggio che renda eterni i momenti legati al prossimo traguardo dichiarato da Ramacciotti (anche presidente-giocatore della Torrelaghese, squadra toscana di Seconda Categoria) senza esitazioni o giri di parole, tanta è la brama di raggiungerlo. “Vogliamo vincere il Mondiale”. Il messaggio è chiarissimo.

Mancano ancora cinque mesi (appuntamento dal 27 aprile al 7 maggio 2017 alle Bahamas), ma le intenzioni sono già serissime.
“Non partiamo per partecipare o per puntare a un piazzamento, ma per salire sul tetto del mondo. È una competizione imprevedibile che sfugge ad ogni logica. In quei dieci giorni può succedere di tutto”.

Da dove deriva questa convinzione?“Dalla continua crescita dell’intero movimento. Siamo stati per tanto tempo fuori dalla top ten del ranking, oggi stazioniamo tra il terzo ed il quarto posto. In questi anni ci siamo allenati duramente per portare avanti questo progetto, adesso dobbiamo raccogliere i frutti del nostro lavoro”.

Come ci si prepara ad un Mondiale?
“Intanto sfruttando appieno questo periodo di riposo. Veniamo da una stagione intensa e dispendiosa lunga sei mesi. Sono sicuro che ci alleneremo come meglio non si potrebbe per farci trovare pronti. Il nostro è un gruppo composto da persone educate e rispettose, dove ognuno conosce il proprio ruolo. Non ho mai assistito ad una scenata fuori posto da parte di qualcuno”.

La doppietta rifilata alla Germania all’ultimo minuto nelle qualificazioni a Jesolo è impossibile da dimenticare.
“Quando ho siglato il gol-vittoria, si è sentito un boato incredibile, faceva impressione. L’atmosfera che abbiamo vissuto era unica, la gente ci fermava per strada, aspettava anche mezz’ora dopo la fine delle partite per farsi scattare una foto con noi”.

Brucia ancora la ferita per il ko in semifinale ai rigori contro Tahiti nel 2015?
“I rimpianti ci sono, perché avevamo disputato un grandissimo Mondiale, vincendo tutte e tre le gare delle fase a gironi e eliminando il Giappone ai quarti. Sono indescrivibili le sensazioni provate in quei momenti: sembrava di essere i protagonisti di un film. Eravamo vicinissimi a poter cambiare per sempre le nostre vite sportive. I rigori sono così, danno e tolgono. Peccato, col Portogallo in finale ce la saremmo potuta giocare. Ci temeva, ne sono sicuro. Anche perché lo avevamo già battuto due volte in precedenza”.

È molto intenso il tuo rapporto con la Nazionale.
“A me l’Italia ha dato soddisfazioni e popolarità, io per la maglia azzurra ho sputato sangue, ogni volta. Credo che chi mi ha allenato possa essere orgoglioso di me”.

E quello col ct Agostini?
“È motivato e professionale, ha la giusta mentalità. Con lui capita di confrontarsi in campo, talvolta vivacemente, sempre per il bene della Nazionale”.

Ricordi la prima convocazione in azzurro?
“Certo. 2010, partita contro la Svizzera a Zurigo, in un impianto all’interno della stazione centrale. L’allora ct Esposito doveva scegliere i dieci giocatori per la fase finale della Euro League. All’inizio nutrivo poche speranze di essere selezionato, ma in quei giorni mi sono allenato con una fame spropositata ed infatti sono rimasto in gruppo. È anche grazie a lui se ho collezionato più di 100 presenze in Nazionale”.

I rigori, dicevi, “danno e tolgono”. Il Viareggio ha vinto la Euro Winners Cup proprio dal dischetto.
“I penalty sono una lotteria. La storia insegna che nell’arco di una carriera vittorie e sconfitte si compensano. Pensiamo al calcio: l’Italia ai Mondiali, il Milan e la Juventus in Champions League. Noi in passato avevamo perso diverse volte ai rigori. A Catania è andata bene (piegati il Braga in semifinale e l’Artur Music in finale)”.

Sei abitualmente un rigorista infallibile.
“Nella finale della Euro Winners Cup ne ho battuto uno addirittura da zoppo (dopo lo scontro con Sydorenko). Andavo sereno sul dischetto, perché sapevo già come e dove calciarli. Ero in pace con me stesso perché li provavo ogni giorno in allenamento”.

E pensare che il vostro obiettivo era superare il girone.
“Quella era la nostra aspettativa, per poi vedere cosa sarebbe potuto accadere più avanti. Abbiamo regolato squadre fortissime, come la Lokomotiv Mosca, che ha un budget almeno dieci volte superiore al nostro. Ho segnato un gol nei quarti, due in semifinale e in finale. Con la protezione di un difensore come Ozu mi sentivo libero di essere nel vivo dell’azione, come piace a me: “Un casino organizzato”, come dice Eugenio Fascetti”.

Se il Viareggio ha realizzato il “triplete” molto del merito è del suo tecnico, Stefano Santini.
“Ha raggiunto una maturazione spaventosa nella gestione delle partite. È un allenatore straordinario,  ha saputo trasmettere al gruppo lo spirito giusto per vincere tutto”.

Gori meritava di essere nominato miglior giocatore del 2016?
“Assolutamente sì. Ha compiuto cose egregie quest’anno. Se io dovessi costruire una squadra, lui sarebbe il primo giocatore che chiamerei”.

E il secondo?
“Ozu”.

Tu, però, un premio lo hai ottenuto: MVP della Serie A 2016.
“È stato il coronamento di un’estate memorabile. I titoli individuali però danno soddisfazione solo quando anche la squadra vince, altrimenti non servono. Almeno non a me”.

Hai giurato fedeltà al Viareggio, rinunciando alle lusinghe di molti top club europei. Perché?
“Quando ti sposti all’estero per partecipare a tornei o gare di esibizione, puoi correre il rischio di farti male. Reputo che sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti del club e della Nazionale, che investono su di me. Preferisco costruire qualcosa di significativo in una realtà, Viareggio, che non mi è mai stata stretta, soprattutto adesso che siamo campioni d’Europa. Giocare nella squadra della mia città è sempre stato un onore per me”.

Il pubblico si sta avvicinando sempre più al beach soccer.

“Quando i tifosi si riuniscono in un pub, davanti alla tv per vederti giocare, o gremiscono il Beach Stadium, capisci che la strada intrapresa è quella giusta. Nella tappa di casa contro la Lazio lo spettacolo è stato allucinante”.

Soprattutto a Viareggio, dove il beach soccer è nato non casualmente, bensì per un motivo ben preciso.
“Chi lo porta avanti non lo fa per guadagnare o apparire, ma per tenere vivo il ricordo di Matteo Valenti. Anche per questo sarebbe bello far giocare qui la Nazionale, un giorno”.

Come te lo immagini il tuo futuro?
“Continuerò a giocare, per quanti anni ancora non lo so. Mi piacerebbe un ruolo dirigenziale, sempre in questo ambito”.

Il beach soccer italiano è stato funestato da due tragedie nel 2016: prima Marinelli, poi Zambelli.
“Non li conoscevo bene, ma ho giocato contro entrambi. Io, come i miei compagni, siamo rimasti molto scossi per questi due gravissimi lutti”.

Intervista a cura di Gabriele Noli
per FIGC/LND  Dipartimento Beach Soccer

Gabriele Gori a 360°.

Gabriele Gori a 360°.

Ad infrangere record, uno dopo l’altro, Gabriele Gori è abituato. Al pensiero di essere inserito nell’esclusivo club dei (tre) nominati al premio di miglior giocatore del mondo di beach soccer (per il 2016), decisamente meno. Il 5 novembre, alla “Beach Soccer Star Night”, nell’ammaliante Dubai, il campione del Viareggio e della Nazionale scoprirà se quel riconoscimento se lo sarà aggiudicato lui, oppure uno tra il portoghese Madjer o lo svizzero Dejan Stankovic, fuoriclasse assoluti. “Il 33%  di possibilità ce l’ho, spero di vincere il premio ma sono già felice ed orgoglioso di essere tra i selezionati”, confessa Gori, che negli Emirati sarà accompagnato dalla fidanzata Ilaria e dal dirigente Ferdinando Arcopinto. Un altro primato, l’ennesimo, l’ha già stabilito: nessun italiano era mai entrato nella “top three”.
“Tin-Tin”, questo il soprannome che lo ha reso celebre, ha scoperto di essere stato scelto in un modo molto particolare: “Avevo da poco terminato la partita di coppa con il Castelnuovo Garfagnana (squadra di calcio a 11 che partecipa al campionato di Promozione Toscana) e scorrendo su Facebook ho notato una foto in cui ero ritratto a fianco di Madjer e Stankovic. Poi sono arrivate la comunicazione della Figc e l’invito della BSWW: sono rimasto senza parole. Nel giro di pochi minuti ho ricevuto decine di messaggi di amici e compagni di squadra”, racconta non nascondendo un legittimo orgoglio.
“Non è stato un anno, ma l’anno. Il migliore in assoluto”. L’essenza del 2016 di Gabriele Gori sta tutta in questa frase. Col Viareggio ha alzato al cielo Euro Winners Cup, Coppa Italia e scudetto. E, dulcis in fundo, con la Nazionale ha ottenuto il pass per i Mondiali 2017, alle Bahamas. Poi, ci sono i titoli personali: capocannoniere di Euro Winners Cup e Coppa Italia con il club bianconero allenato da Stefano Santini, di Euro Cup e qualificazioni Mondiali con gli azzurri del ct Massimo Agostini.
“Quando mi sono reso realmente conto della nomination ho realizzato che il beach soccer mi ha dato quelle soddisfazioni che invece col calcio non sono riuscito a togliermi. Ho visto ripagati i tanti sforzi compiuti in questi anni”, confida “Tin-Tin” che proprio a Jesolo, contro il Portogallo, ha raggiunto la centesima presenza con la Nazionale. “Vogliamo provare a vincere i Mondiali. Sarà durissima, le ultime edizioni lo hanno dimostrato. La ferita del 2015 però brucia ancora”. Si riferisce all’eliminazione in semifinale ai rigori contro Tahiti, a Espinho. “Siamo cresciuti tanto, possiamo competere con le Nazionali più forti”, sottolinea un Gori che a 29 anni non è affatto sazio.
A proposito, qualcuno si sarà chiesto quale regime alimentare una star del beach soccer deve seguire per mantenersi al top della forma. E delle prestazioni. “Sotto questo aspetto io sono attentissimo – spiega -: frutta e verdura in quantità, alterno pesce e carne, evito i dolci e faccio rifornimento di carboidrati alla vigilia e prima di una partita. Ma una volta a settimana una pizza me la concedo”, afferma sorridendo, sicuro che “un’alimentazione sana ed equilibrata faccia star meglio”.
Una vita regolare, quella di Gori. Professione geometra. “Al mattino lavoro, durante la pausa pranzo vado in palestra, il pomeriggio di nuovo in ufficio e alla sera allenamenti”. Abitudinario e metodico,  in qualsiasi settore. Sulla spiaggia con quel sinistro ci ha abituato a prodezze da lasciare a bocca aperta: movimento sull’esterno e rovesciata. Eccola, la giocata che ha reso inconfondibile (e incontenibile) Gori.
Che cerca di non stravolgere le proprie usanze pre-gara, “specie se il giorno prima è arrivato un risultato positivo. Nel tragitto che conduce dall’hotel al campo mi piace isolarmi ascoltando la musica con le cuffie”. Ogni goleador che si rispetti ha i suoi rituali da rispettare fedelmente.

Fonte: FIGC/LND Dipartimento Beach Soccer

“Premio Viareggio Gherardo Gioè 2016″ al Viareggio Beach Soccer.

“Premio Viareggio Gherardo Gioè 2016″ al Viareggio Beach Soccer.

Nel corso della cerimonia di assegnazione all’Hotel Principe di Piemonte , sono stati premiati :Eusebio Di Francesco, Luca Pancalli, Viareggio Beach Soccer, Elisabeth Spina, Andrea Benelli, Piero Ausilio, Daniele Sebastiani, Giampiero Timossi,  Alvise De Vidi, Vittorio Podestà, Federico Morlacchi, Giulia Ghiretti, Antonio Damato, Anna Billò, Luciano Rossi, Gabriele Rossetti, Albano Pera, Marco Villa, Gabriele Detti, Camilla Patriarca, Paolo Lorenzi, Giordano Maioli, Stefano Morini, Marta Pagnini, Antonella Palmisano.

Riproponiamo la serata di Gala dell’edizione 2016 del Premio Viareggio 2016 attraverso i racconti dei quotidiani La Nazione ed il Tirreno:

tirreno premio viareggio

 

 

 

 

nazione premio viareggio

Ai campioni del Viareggio Beach Soccer il 32° Premio Viareggio Sport

Ai campioni del Viareggio Beach Soccer il 32° Premio Viareggio Sport

Torna il Premio Viareggio Sport, 32esima edizione, quest’anno nel segno delle Olimpiadi.
I nomi dei premiati del “Gherardo Gioè” sono stati svelati nella sala consiliare della Banca di Credito Cooperativo della Versilia,
Lunigiana e Garfagnana.
«Sarà un’altra fantastica edizione del Premio che porrà ancora una volta al centro dell’attenzione generale Viareggio e la Versilia. Avremo come ospiti donne e uomini che tengono alto l’onore dell’Italia nel mondo» è stato l’incipit del presidente del Premio Viareggio Andrea Biagiotti che ha voluto a suo fianco il team del Viareggio Beach Soccer, «un gruppo di amici che ha conquistato, nel 2016, un traguardo che ha dell’incredibile: Champions, Coppa Italia e scudetto. Resteranno nella storia e li omaggeremo per la straordinaria impresa che hanno fatto regalando una grandissima gioia a tutta la città».

Oltre ai campioni viareggini allenati da Stefano Santini e supportati dall’entusiasmo del presidente Giancarlo Carpita, il Premio Sport Viareggio vedrà la presenza e la premiazione del Comitato Paralimpico italiano con Luca Pancalli e le medaglie olimpiche di Rio, Morlacchi, Ghiretti, De Vidi e Podestà. Attesi anche l’allenatore del Sassuolo Eusebio Di Francesco, il presidente del Pescara Daniele Sebastiani, il ds dell’Inter Piero Ausilio.

Riconoscimenti anche ad altre medaglie olimpiche vecchie e nuove come Gabriele Rossetti, Albano Pera e Andrea Benelli per il tiro a l volo, Gabriele Detti per il nuoto con l’allenatore Stefano Morini, Marco Villa per il ciclismo, Marta Paganini e Camilla Patriarca per la ginnastica artistica.

Spazio privilegiato nel corso della serata anche per il primo italiano nel ranking Atp di tennis Paolo Lorenzi e Giordano Maioli. E ancora la marciatrice Antonella Palmisano, l’allenatrice Elisabeth Spina prima al corso Uefa di Coverciano, l’arbitro di serie A Antonio Damato e i giornalisti Giampiero Timossi – Rai – e Anna Billò – Sky.

Soddisfatto il presidente della Bvlg Enzo Stamati che aveva a suo fianco il vice Corrado Lazzotti, il direttore Paolo Pelliccioni e il vice direttore Maurizio Adami oltre a un effervescente e sempre diretto Eugenio Fascetti.

Il video di Reteversilianews:

www.youtube.com/watch?v=lEWmO0mtHlo

Fonti: Quotidiano il Tirreno
Rete Versilia News

 

Prematura scomparsa di Mattia Zambelli del Romagna Beach Soccer.

Prematura scomparsa di Mattia Zambelli del Romagna Beach Soccer.

DSCN0019Il Viareggio Beach Soccer appresa  la drammatica notizia della scomparsa di Mattia Zambelli,  ventiseienne giocatore del Romagna Beach Soccer nell’ultima stagione ed  in precedenza del Milano beach Soccer, si unisce al dolore della famiglia , dei parenti e degli amici per la prematura scomparsa, porgendo le più sentite condoglianze. Nella foto  Mattia con la sua squadra sulla spiaggia di Viareggio la scorsa estate.

Gabriele Gori, solo sfiorato a Dubai il Pallone d’oro 2016.

Gabriele Gori, solo sfiorato a Dubai il Pallone d’oro 2016.

 

goriwebIl pallone d’oro del Beach soccer 2016, consegnato questa sera a Dubai  negli Emirati Arabi nel corso della Cena di gala  della Coppa Intercontinentale,  è finito al portoghese Joao Victor Saraiva da tutti conosciuto come “Madjer “.
Non sono  bastate per convincere gli elettori, al bianconero  Gabriele Gori, uno dei tre candidati (aveva ricevuto la nomination insieme allo svizzero Dejan Stankovic ed a Madjer lo scorso novembre), le vittorie con la sua squadra, il Viareggio,  della  Coppa Italia 2016, dello Scudetto 2016  e della Coppa dei Campioni 2016.  Così come non sono bastati i titoli di capocannoniere della Euro ozubastati i titoli di capocannoniere della Winners Cup 2016  ed in azzurro della Euro Cup 2016  oltre al MVP dell’ Euroleague a Mosca 2016.
Il blasone e la notorietà di un mostro sacro del Beach soccer  come Madjer ha probabilmente pesato sui voti espressi dai capitani e dai tecnici delle nazionali di tutto il mondo. Peccato per il sogno sfumato sul filo di lana.
Il Fifa Best Player Award è l’omologo del Fifa World player of the year ovvero il Pallone d’oro del calcio quello vinto per il 2015 da Lionel Messi davanti a Cristiano Ronaldo e Neymar.
Tin tin Gori ha visto sfumare a Dubai anche il premio per il miglior gol dell’anno visto che, fra le dieci più belle reti 2016, c’era anche il suo gol nell’azione tutta bianconera con la Nazionale azzurra contro la Turchia. Il premio è stato vinto dallo statunitense Nick  Perera.
madjerUna premiazione, quella di BSWW, in salsa portoghese. Infatti oltre a Madjer, il miglior allenatore è stato assegnato a Mario Narciso coach del Portogallo ed il miglior portiere ad Ellington Andrade portiere dei lusitani. Il premio per il talento emergente al brasiliano Rodrigo Da Costa.
Le five stars del 2016 sono risultate essere il portiere portoghese Andrade, il difensore giapponese e bianconero Ozu Moreira, gli esterni Majer e l’ex pallone d’oro brasiliano Bruno Xavier e lo Svizzero Dejan Stankovic.

Foto:Bsww

Il  Brasile ha vinto la Coppa Intercontinentale. Battuto 6-2 l’Iran.

Il Brasile ha vinto la Coppa Intercontinentale. Battuto 6-2 l’Iran.

Giornata conclusiva nell’arena esurita di Dubai della Coppa Intercontinentale. Ecco i verdetti del campo..
Per il settimo posto, i padroni di casa degli Emirati Arabi Uniti hanno battuto gli Stati Uniti per 4 a 3 .
Per la finale valida per il quinto posto la Polonia ha battuto l’Egitto ai calci di rigore. Polacchi con il doppio vantaggio per 3 a 1
poi il ritorno degli africani fino al 3 a 3 conclusivo dei tempi regolamentari. Ai rigori vittoria polacca per 2-0.
Nella finale per il tezo e quarto posto la  Russia, dopo la batosta di ieri ad opera del Brasile ha rialzato subito  la testa superando
Tahiti. Oceanici in vantaggio ma poi supremazia russa in fase offensiva fino al parziale 4 a 1 . intercontinentalTahiti ha provato a rientrare in partita
nel terzo tempo grazie ai gol del suo portiere con un tiro dalla a distanza e di Tavanae ma il
4 a 3 finale ha regalato il terzo posto agli ex sovietici.
La finalissima fra Iran e Barasile ha visto passare in vantagio l’Iran con un  tocco sottomisura di Mesigar e subito la reazione brasiliana con il pareggio di Catarino. Verdeoro in vantaggio e risultato ribaltato grazie al tiro libero centrale ma fortissimo di Bruno Xavier. Mauricinho da lontano l ‘ex bianconero Bokinha di sinistro e Daniel  testa confezionano l’allungo giusto per il 5 a 1 e solo un penalty permette agli iraniani di accorciare le distanze prima del termine della seconda frazione.
Nel terzo tempo gli asiatici sono andati  in forcing ma è il brasile a segnare ancora con Catarino il gol del definitivo 6 a 2 che consegna la coppa i verdeoro sudamericani . Al portiere italiano il premio di miglior portiere del torneo mentre  Bruno Xavier si è portato a casa sia il titolo di capocannoniere che di MVP della manifestazione.

Coppa Intercontinentale. Domani a Dubai finale Brasile – Iran

Coppa Intercontinentale. Domani a Dubai finale Brasile – Iran

Sotto gli occhi divertiti di Gabriele Gori arrivato a Dubai e candidato al pallone d’oro insieme a Madjer e Stankovic si avvia alla giornata finale la Coppa Intercontinentale 2016 in corso di svolgimento negli Emirati Arabi. Poche le sorprese rispetto ai pronostici iniziali con la finalissima che vedrà di fronte Iran e Brasile. Gli asiatici , affrontati e battuti per due volte in amichevole dagli azzurri a Catania lo scorso maggio, hanno sconfitto in semifinale dopo una gara molto combattuta per 8 a 6 Tahiti. I verdeoro che, nella Coppa delle Nazioni si erano imposti (un paio di settimane fa contro gli azzurri privi di Gori e fuori allenamento) con un netto 8 a 2 maturato però solo nel finale dopo che la gara era rimasta in equilibrio fino a metà terzo tempo hanno clamorosamente travolto la Russia con un eloquente 7-0. Domani lo scontro fra le due formazioni per contendersi il titolo. Per il terzo e quarto posto Russia e Tahiti mentre per il 5° la Polonia affronterà l’Egitto.

I risultati delle ultime gare:

Polonia – Stati Uniti   6- 3
Egitto – Emirati Arabi Uniti   7- 3
Brasile – Russia   7- 0
Iran – Tahiti   8- 6

Ed il programma delle finali:

Stati Uniti – Emirati Arabi Uniti
Polonia – Egitto
Tahiti – Russia
Brasile – Iran

Foto: Manuel Queimadelos (BSWW)

Coppa delle nazioni. Italia sconfitta dal Brasile.

Coppa delle nazioni. Italia sconfitta dal Brasile.

Il Brasile ha conquistato questo pomeriggio a Santos  la Cobrazilppa delle Nazioni sconfiggendo l’Italia con un netto 8 a 2. Risultato nettissimo solo nella misura ma non nel gioco visto in campo. Gli azzurri sono infatti rimasti in partita fino alla metà del terzo tempo quando la formazione di Agostini sul 3 a 2 con le reti di Zurlo e Palmacci, nel tentativo di rimonta, ha subito da Nelito il gol dell’allungo dei padroni di casa. Sotto di due reti e con una condizione fisica precaria per il lungo stop avuto prima del torneo la nazionale italiana non ha trovato la forza di reagire ed ha tirato i remi in barca, subendo la condizione e la verve dei sudamericani  che hanno allungato fino all’ 8-2  conclusivo. Il Brasile la prossima settimana sarà impegnato a Dubai nella Coppa Intercontinentale.

Italia Spada, Carpita, Marrucci, Corosiniti,  Frainetti, Ramacciotti, Marinai, Di Palma, Palmacci, Zurlo

Nell’altra gara della giornata il Giappone di Ozu autore di una tripletta ha travolto il Mexico per 8-0. Proprio il bianconero Ozu Moreira ha conquistato il titolo di MVP del torneo, il Top scorer: Mauricinho (BRA) il miglior portiere: Mão (BRA)