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“Arrivederci al 2012…” di Stefano Santini.

“Arrivederci al 2012…” di Stefano Santini.

Per una settimana ho voluto prendere alla lettera il pezzo di Vasco Rossi, l’ultimissimo suonato dalle casse del Beach Stadium…..the last.

Ebbene si, per sette lunghi giorni  sono rimasto “senza parole” a riflettere; dopo che Sabato 17 Settembre, intorno alle 18.00, a soli 6 tramonti dall’inizio dei lavori di chiusura, io, Attilo, Brunello e Giansimone abbiamo lasciato la “nostra spiaggia”, priva di ogni pezzetto di Beach Stadium.

Ora lo posso dire…non è stata proprio una Paseggiata….parlo delle mille difficoltà che ci siamo trovati ad affrontare, ognuna delle quali ha messo a serio rischio il futuro della struttura, delle sue attività e di tutto quello che in sette lunghi anno abbiamo creato, per la nostra città e con la nostra città.

Non posso negarlo…la sensazione di guidare una barca in mezzo a un mare “polveroso”, mi ha accompagnato per gran parte della stagione e l’idea di abbandonare la nave in più di un’occasione è stata veramente vicina a concretizzarsi.

Quando non avevo più risose a cui aggrapparmi mi sono agguantato ad un motto, che in balia delle fatiche di allestimento, lo scorso anno, in cima alla tribuna, con una bandiera in mano, io e Fazzini, in arte Mascella, abbiamo coniato:”gente di mare pronta a tutto”….ci siamo detti!!!!

Dal momento che, con mille difetti, se ho un pregio è quello di mantenere le parole date, ho avuto difficoltà nell’appoggiare i remi in barca dopo un grido di battaglia simile. E allora il mare si è calmato, il bel tempo è tornato….e a vele spiegate siamo rientrati in porto, là dove la vista dell’altro motto,”in te son nato in te spero morire”, non di nostra invenzione, ci ha rasserenato.

A parte la poesia che non è indispensabile, ma a volte utile per rendere l’idea, sono orgoglioso di ringraziare tutti per una stagione che a livello di risultati ha dell’incredibile. Squadra e Beach Stadium continuano a stupire, migliorando risultati e numeri di anno in anno. La lista della spesa, ve la riporto sotto a queste due righe; un pò perchè come dice mio padre, “verba volant e scripta manent” e un pò perchè farà piacere anche a voi che ne siete stati i protagonisti.

Grazie veramente a tutti quanti, e permettetemi di ringraziare personalmente i più intimi, con i quali mi scuso umilmente per non avere dato il meglio di me in alcune circostanze.

E allora in ordine dico grazie all’instancabile Attilo, al costante Brunello, ai miei soci “navetta” Jeky e Poppi, all’eterno amico Nek, al Sesto, allo staff del Polpo Beach, con una citazione particolare alla solita Alessia, che si è puppata la Sivia (moglie) e, saltuariamente Marco (fratello), al Maccaflower, a Lorenzo Lippi dj, al direttore Giansimone, al vice presidente Andrea, al mio vice Massimo Belluomini, alla new entry Gianluca ahyò, al mitico Gianni Muzio, a tutta la VBS e ai suoi massaggiatori, all’ultimo dei fratelli Davide, al fotografo ufficiale Daniele, al Brazebo e ai ragazzi della tenda, a Lorenzo Manfredi e tutti i partner, l’assessore MariO Ratti, il Sindaco Lunardini e l’amministrazione Comunale,  alla famiglia Valenti e soprattutto a chi…….con un’intento preciso, il 14 luglio 2005 ci ha riunito nel suo nome: Grazie Matte!!!!

Arrivederci al 2012

Stefano Santini

 

I NUMERI:

VIAREGGIO BEACH SOCCER

LA SQUADRA

 

5° Classificata – Campionato Italiano serie A  (migliorata di 1 posizione la classifica dello scorso anno)

3° Classificata – Coppa Italia serie A (migliorata di 5 posizioni la calassifica dello scorso anno)

 

4° posizione nel rank finale Nazionale fra le 16 società di serie A.

 

10 vittorie su 14 gare disputate nel 2011

 

n° 7 giocatori convocati dalla Nazionale Italiana nella stagione 2011

n° 4 giocatori convocati dalla Nazionale Italiana per il Mondiale 2011

 

n° 22 giocatori in 2 anni hanno esordito in serie A con la maglia della Viareggio Beach Soccer (tutti versiliesi)

BEACH STADIUM – I NUMERI DELLA STAGIONE 2011

EVENTI SPORTIVI

150 ATLETI – COPPA ITALIA ENEL

100 ATLETI – SERIE A ENEL

200 ATLETI – 7° MEMORIAL MATTEO VALENTI

110 ATLETI – 7° MEMORIAL MATTEO VALENTI U 18

170 ATLETI – 7° MEMORIAL MATTEO VALENTI CAT. GIOVANISSIMI ED ESORDIENTI

130 ATLETI – CAMPIONATO ITALIANO SERIE A BEACH RUGBY

120 ATLETI – MEMORIAL CARLO ROMANI

140 ATLETI – 28° MEMORIAL CARLO DA VALLE

 50 ATLETI – MOIJTO CUP

 80 ATLETI – TORNEO FIT BEACH TENNIS

 60 ATLETI – SUMMER CUP

 16 ATLETI – MOIJTO VOLLEY CUP

 30 MISS   – LA BELLA DEL BAGNO 2011

IL NUMERO COMPLESSIVO DEGLI ISCRITTI AGLI EVENTI SPORTIVI DEL BEACH STADIUM ARRIVA A QUOTA 1.356 .

LE FESTE

JUNGLE PARTY – FESTA DI FERRAGOSTO – BRAZEBO

La festa organizzata già da 2 anni dall’intraprendente gruppo del Brazebo ha ancora una volta stupito tutti…..TUTTO ESAURITO….nessuno ha voluto mancare all’appuntamento, che sta divenendo sempre di più il ferragosto Viareggino. 

PEACE AND LOVE PARTY – FESTA DI FINE STAGIONE – BRAZEBO

La festa di chiusura, non paragonabile a ferragosto per afflenza, è rimasta senz’altro nel cuore delle persone presenti…i frequentatori accaniti del Beach Stadium non hanno voluto mancare al saluto stagionale dell’impianto…regalandosi mumenti indimenticabili.

Russia-Brasile la finale del mondiale di Ravenna.

Russia-Brasile la finale del mondiale di Ravenna.

Sarà Russia Brasile la finalissima del mondiale 2011. Nelle semifnali di oggi i Russi si sono liberati facilmente di El Salvador
vincendo 4 a 1 dimostrando ancora  una volta  come fosse ghiotta l’occasione gettata al vento dagli azzurri nei quarti. Nell’altro
match il Brasile trascinato dall’ex Colosseum Sidney si è imposto per 4 a 1 in quella che  da molti era consderata la vera finalissima.
nei lusitani, oggi davvero non pervenuti, sono mancate le giocate delle stelle Belchior e Madjer.
Beach Stadium: Domenica 11 la Festa di chiusura.

Beach Stadium: Domenica 11 la Festa di chiusura.

L’estate sta finendo e un anno se ne va….. come dicevano qualche anno fa i Righeira in uno dei tanti tormentoni estivi, la stagione volge al termine anche per il Matteo Valenti Beach Stadium che, da maggio, ha ospitato migliaia di atleti nelle varie discipline, decine di migliaia di spettatori ed una passione travolgente e contagiosa.  Sulla sabbia dell’impianto sono passati i giovani appassionati degli sport sulla sabbia ed i campioni affermati e, come in occasione della Coppa Italia e della tappa del campionato di Serie A di Beach Soccer, anche  i migliori gicatori del mondo.
Un successo e non solo di sport ma anche per le varie manifestazioni di contorno che si sono alternate nll’impianto.
Ora arriva il momento di calare il sipario e, prima di farlo è giusto  arrivato il momento per convocare ancora una volta  tutto il popolo del Beach Stadium. Tutti ma proprio tutti  per la grande festa di chiusura. Dedicata a Voi, dedicata a Noi. 
Appuntamento per domenica 11 dalle ore 15,00 alle ore 21, ancora una volta al Beach Stadium.  

E non vogliamo essere in molti, non vogliamo essere in tanti, vogliamo essere tutti.

L’Italia Ko con El Salvador esce dal mondiale di Beach soccer..

L’Italia Ko con El Salvador esce dal mondiale di Beach soccer..

Un Ko clamoroso ed inaspettato quello odierno dell’Italia di Massimiliano Esposito  che viene eliminata nei quarti del mondiale di Ravenna da El salvador, la squadra, sulla carta, sicuramente più abbordabile. Gli azzurri, oggi, hanno rinunciato troppo  a fare gioco con i giocatori di movimento tenuti forse  bloccati  nello scchema  che vuole palla al portiere per i lanci sull’attaccante. Le assenze di Leghissa e Soria hanno poi sicuramente inciso così come un Feudi non in perfetta forma ma gli azzurri sono mancati sopratutto nel gioco affidandosi troppo ai lanci sull’attaccate centrale Palmacci che, oggi ha dato un contributo eccezionale con i suoi gol  ma non poteva  certo trasformare in oro ogni pallone che toccava.  Forse qualche variante sul gioco ed una maggiore fantasia avrebbe giovato all’Italia. Non si è  visto nemmeno quel dinamismo e quella capacità    di correre che, almeno i viareggini, ci avevano abituato a mostrare giocando  in maglia bianconera. Poco comprensibile  poi l’assenza dal campo di Sacha Di Tullio che, avendo giocato  meno degli altri ed essendo il più fresco, avrebbe potuto dare,  specialmente oggi con i molti problemi fisici,  un contributo utile alla causa. Sull’altro fronte  i salvadoregni sono stati bravi a capitalizzare quanto possibile con un Velasquez in vena di prodezze.  Quando nel  tempo supplementare  il risultato stazionava sul pareggio i più comiciavano gia a pensare ad una nuova vittoria ai calci di rigore  degli azzurri con le prodezze  di Spada o Del Mestre  ed invece a poco piu di un minuto dalla fine dell’extra time è arrivato il clamoroso gol di un indiavolato Velasquez che ha gelato lo Stadio del Mare. Peccato, davvero peccato. L’uscita dal mondiale lascia l’amaro in bocca specialmente in questa edizione giocata in casa e dove il pubblico,sicuro protagonista, ha dato  un supporto enorme. Un grosso dispiacere anche per la Federazione che aveva investito in questa grande iniziativa  peraltro perfettamente organizzata, tempo e risorse. Ed un dispiacere enorme per i nostri ragazzi, i nostri azzurri, Marrucci, Gori, Di Tullio e Ramacciotti che  tenevano tantissimo a questa competizione che hanno comunque onorato il toreno con grande impegno e dedizione.

Il commneto di LND.

Italia choc, El Salvador in semifinale

Azzurri beffati all’extra-time dalla formazione centroamericana che ora affronterà la Russia. Non bastano il calore di uno Stadio del Mare strapieno ed un Palmacci stellare per battere la squadra di
El Salvador spegne i sogni dell’Italia. Finisce ai quarti di finale l’avventura degli azzurri di Massimiliano Esposito, sconfitti all’extratime da una delle squadre-rivelazione di questa Coppa del Mondo. Avversario grintoso e coraggioso, il team guidato da Rudis Gonzalez ha sovvertito ogni pronostico, centrando una storica qualificazione in semifinale alla sua terza partecipazione alla competizione iridata. I centroamericani se la vedranno sabato 10 settembre contro i campioni d’Europa della Russia. E’ tanta l’amarezza degli azzurri, ai quali non è bastato lo straordinario calore del pubblico dello Stadio del Mare (anche oggi pieno in ogni ordine di posti) ed un Palmacci stellare, capace di mettere a segno 4 delle 5 reti realizzate dall’Italia. Qualche svista di troppo in copertura ed una direzione molto fiscale della gara in un unico senso, hanno fatto in modo che il cammino degli azzurri s’interrompesse bruscamente. Dopo un girone eliminatorio da brividi, con due incontri finiti ai rigori (Iran e Senegal) ed uno deciso all’ultimo secondo (con la Svizzera), la fortuna ha voltato le spalle ad Esposito ed ai suoi uomini. Scuro in volto ma comunque soddisfatto il Vice Presidente Vicario della Lega Nazionale Dilettanti nonché Vice Presidente del Comitato Organizzatore del FIFA Beach Soccer World Cup Alberto Mambelli:” E’ stata una partita difficile nonostante il nome poco roboante degli avversari. Avevamo tutto da perdere e nulla da guadagnare e così è stato. Questi ragazzi hanno remato contro il destino, tutto ha giocato a favore dei salvadoregni. Sono veramente amareggiato, siamo usciti dal Mondiale contro l’avversario che non ti aspetti, secondo me abbiamo pagato l’atteggiamento sbagliato e la poca convinzione. Mi dispiace per il grande pubblico di Ravenna, meritava, come tutta la perfetta organizzazione, di vedere l’Italia tra le prime quattro”. Comunque la gente romagnola ancora una volta non ha tradito riversando in questo stadio una passione e un calore senza eguali ma non è bastato. Nonostante la delusione è stata una bella giornata di sport”. Dello stesso tenore le parole del ct Massimiliano Esposito che ci spiega cos’è andato storto: “Abbiamo patito le assenze di Leghissa e Soria, Feudi non stava bene, ci è mancato così l’apporto dei giocatori più esperti. Tutto ha giocato a loro favore, ogni episodio ha sorriso agli avversari, noi siamo stati ingenui nei momenti chiave della partita. I ragazzi comunque hanno dato tutto, mi dispiace soprattutto per questo splendido pubblico che non ha mai smesso d’incitarci”. Poi una valutazione che fa riflettere:” Molti dimenticano che tanti ragazzi erano alla prima esperienza a un Mondiale quindi alla fine la valutazione complessiva non è negativa. Abbiamo vinto il girone, battuto i vicecampioni del mondo in carica. Purtroppo a questi livelli l’esperienza conta, siamo mancati nei momenti topici della sfida”. Tanta delusione, poca voglia di parlare, Francesco Corosiniti si fa portavoce del pensiero del gruppo:” Troppa tensione e responsabilità sulle spalle ci ha schiacciati in una sfida in cui è andato tutto storto. Non abbiamo commesso l’errore di sottovalutare l’avversario, sapevamo che l’El Salvador era una squadra tosta ma oggi tutto è girato a loro favore e niente dalla nostra parte”.
LA GARA – L’avvio di gara è contratto. Le due squadre si fronteggiano con circospezione, nel tentativo di prendersi le misure a vicenda. Al 3′ gli azzurri passano in vantaggio. Spada spara un missile dalla sua area e colpisce il palo. La palla rimbalza in campo con Palmacci, lesto a spedirla definitivamente in rete. El Salvador tiene la difesa molto spostata in avanti, cercando di impedire ai ragazzi di Esposito di impostare la manovra e costringendoli spesso alle conclusioni dalla distanza. All’8′ Frank vede Spada lontano dai pali e cerca di sorprenderlo, ma con un guizzo esplosivo il portiere romagnolo neutralizza il pericolo. La gara si anima. Al 10′ Palma apre per Gori che a sua volta serve Feudi, ma la conclusione di quest’ultimo non trova il varco giusto per battere Portillo. A quaranta secondi dal termine del primo tempo lo spiraglio giusto lo trova Frank, che dopo aver vinto un contrasto con Feudi batte Spada con un sinistro micidiale. Nel secondo tempo l’Italia parte subito forte. Una bella triangolazione tutta di prima tra Gori, Palma e Ramacciotti si chiude con il colpo di testa del difensore di Viareggio che termina alta sulla traversa. Al 2′ Palmacci si esibisce in una splendida bicicletta. Il pallone sembra filare diritto in porta, ma Palma è sulla traiettoria e finisce involontariamente per interromperne la corsa. L’attaccante risarcisce la squadra al 3′ quando realizza in modo impeccabile il tiro libero conquistato sulla trequarti, in seguito al fallo commesso da Hernandez. Al 4′ Ramacciotti si guadagna gli applausi al pubblico con una stoccata dalla distanza, finita di un soffio a lato, alla destra di Portillo. Al 6′ El Salvador agguanta nuovamente il pareggio: Torres in acrobazia mette un pallone al centro dell’area, Frank realizza l’incornata vincente. L’equilibrio viene subito spezzato da Palmacci che manda in estasi lo Stadio del Mare facendo centro su rovesciata. L’assist per Pablito era partito dai piedi di Feudi, suo amico e compagno del Feragnoli Terracina. La formazione di Gonzalez non molla. Al 10′ Ruiz ottiene e trasforma un prezioso tiro libero, scaturito da un contrasto con Marrucci ritenuto falloso dall’arbitro Cortez. E la strada è di nuovo in salita. I “pescatori di La Pirraya” sono vivaci e grintosi, ed appaiono per nulla intimoriti dal confronto con gli azzurri. Allo scadere l’Italia torna in vantaggio. Ramacciotti pennella un assist per la testa di Marrucci che fa centro, ma il direttore di gara ravvisa un’irregolarità ed annulla la segnatura. Il finale di tempo è convulso. Mancano tre secondi allo scadere quando Portillo spedisce il pallone nell’area italiana. Del Mestre non trattiene ed Hernandez ne approfitta per portare avanti El Salvador. Per i giocatori e per la panchina azzurra il gol sarebbe arrivato a tempo già scaduto. Gli arbitri consultano il cronometrista ed alla fine decidono di convalidare la marcatura. L’Italia non ci sta e nel terzo ed ultimo tempo parte decisa. Corosiniti prova la botta di collo pieno, ma la palla termina di pochi centimetri a lato. Anche Palmacci non ha fortuna. Bella la sua girata sul lungo lancio di Spada. Al 4′ lo stesso Palmacci non riesce a correggere in rete un ottimo servizio offertogli da Palma. Pochi secondi dopo l’attaccante di Terracina chiama all’intervento Portillo, su calcio di punizione. Il numero uno salvadoreno, con ottima scelta di tempo, riesce ad intercettare un insidioso tiro a scendere di Ramacciotti. El Salvador è assediato ma regge. Al 7′ Spada viene fermato dal palo e sul proseguo dell’azione Palmacci conquista un rigore pesantissimo, realizzato poi con classe e freddezza. All’8′ ancora il legno nega all’Italia la gioia del gol. Ancora una volta è Palmacci, in forma strepitosa, ad essere. Al 9′ El Salvador torna avanti: Frank si libera del controllo di Marrucci ed infilza Spada con un secco diagonale. Ma le emozioni non sono finite. L’Italbeach conquista un nuovo rigore, stavolta con Palma, ma stavolta la sua conclusione si stampa sulla traversa prima di finire in angolo. Al 10′ ci pensa Corosiniti a rimettere le cose a posto. Dal suo tiro libero nasce un assist per Palmacci, che si avventa sul pallone come un rapace per calare il suo poker personale. La sfida prosegue nell’extratime. E per il popolo dello Stadio del Mare sono tre minuti di pura sofferenza. L’arena viene gelata dopo un minuto e mezzo dal gol di Frank, propiziato da una palla persa da Palma in attacco e da una cunetta di sabbia che beffa il pur ottimo Spada.

 

ITALIA-EL SALVADOR 5-6 dts (1-1, 2-3, 1-1, 0-1)
Italia: Spada, Marrucci, Feudi, Corosiniti, Palmacci, Del Mestre, Ramacciotti, Leghissa, Palma, Di Tullio, Gori; All. Esposito
El Salvador: Portillo, Wilber, Hernandez, Elias, Augustin, Medardo, Membreño, Wlater, Elmer, Darwin, Frank, Baudilio; All. Gonzalez
Arbitri: Cortez (ECU), Hachim (MAD)
Reti: 3’pt Palmacci (ITA), 11’pt Frank (SLV), 3’st Palma (ITA), 6′ Frank (SLV), 6′ Palmacci (ITA), 10’st Ruiz (SLV), 12’st Hernandez (SLV), 7’tt Palmacci (ITA) rig., 9’tt Frank (SLV), 10’tt Palmacci (ITA), 2’ts Frank (SLV)
Note: indisponibile Soria (squalificato). Amminiti Elias (SLV) e Corosiniti (ITA).
L’Italia batte la Svizzera e si qualifica per i quarti.

L’Italia batte la Svizzera e si qualifica per i quarti.

 L’Italia sconfigge 3 a 2 la Svizzera nell’ultima gara di qualificazione nel mondiale di Ravenna e vola ai quarti di finale dove ad attenderla ci sarà El Salvador vittorioso sull’Argentina per 4 a 3 . La gara con la Svizzera è stata giocata in uno stadio tutto esaurito davanti ad un pubblico caldo e festante. Partita molto equilibrata fin dalle prime battute e  co passare dei mintui si capisce che il verdetto arriverà nel terzo tempo quando la stanchezza e le emozioni prenderanno il sopravvento. La Svizzera si porta in vantaggio nel primo tempo ma nella riprea asrriva il sorpasso azzurro grazie alle reti di Soria e Corosiniti.  Nel terzo tempo gli episodi decvisivi. Prima Gori trova la rete del vantaggio ma l’arbitro annulla inspiegabilemnte poi la Svizzera pareggia con Stankovic che approfitta di una distrazione di Leghissa. Dopo una manciata di secondi con un rinvio  Spada serva Corosiniti che controlla e di destro centra l’angolo basso all destra del portiere elvetico. Il gol che vale la qualificazione ai quarti. Ottima la prova di Marrucci e Gori che riescono sempre a dare accellerazioni,  velocita ed a creare occasioni.

Il commento di LND:
Emozioni infinite nella sfida decisiva con la Svizzera. l’Italbeach guadagna l’accesso ai quarti con una prova di carattere e qualità.

“Gente di mare, pronta a tutto”. E’ stato questo il miglior grido di battaglia per gli azzurri del beach soccer guidati da Massimiliano Esposito. Lo striscione, esposto dai tifosi azzurri che hanno fatto registrare un nuovo “sold-out” per lo Stadio del Mare, è stata la sintesi perfetta della gara giocata dall’Italia. Un match combattuto e difficile, sia per la qualità dell’avversario sia per il peso psicologico della posta in palio. La Svizzera è come al solito uno scoglio difficile da superare, ma gli azzurri si sono fatti trovare pronti per la tempesta. La squadra ha disputato la prova più convincente dall’inizio della Mondiale, confermando la crescita già registrata in occasione della sfida con il Senegal. Una buona organizzazione di gioco unita alla capacità di mantenere alta la concentrazione nei momenti più delicati dell’incontro, hanno permesso all’Italia di avere ragione della formazione allenata da Angelo Schirinzi. Al gelido pareggio di Stankovic, giunto all’ultimo minuto, ha risposto il calore del sole che si porta dentro Francesco Corosiniti, cuore e motore di questa Italia, scesa in campo per un rischioso incontro da “dentro o fuori”. La doppietta del laterale della Roma Beach Soccer, generoso nella corsa e puntuale nelle conclusioni, e la perla di Giuseppe Soria, in lacrime per l’emozione alla fine delle ostilità, spingono l’Italia ai quarti dove affonteranno la seconda classificata del gruppo B (la gara tra El Salvador e Argentina è ancora in corso). E’ la terza volta consecutiva in una Coppa del Mondo che gli azzurri superano la fase a gironi. Era già successo nel 2008 a Marsiglia e nel 2009 a Dubai. Altro record di giornata è quello del capitano Michele Leghissa, che da oggi è il giocatore con più presenze in Nazionale nella storia del beach soccer. Il Vichingo, che ha raggiunto quota 141, ha superato Roberto Pasquali, fermo a 140 caps.

LA GARA – L’avvio di gara dell’Italia è promettente. Spada prova il colpo alla sua maniera: la palla finisce sui piedi di Palmacci che non riesce a correggere in rete per l’intervento di Leu. Al 3′ Spada ci prova ancora dal limite della sua area, con il pallone che termina di poco a lato della porta difesa da Valentin. Al 5′ una conclusione di Jaeggy chiama all’intervento l’estremo difensore azzurro. Nell’azione seguente non riesce la sforbiciata a Palmacci sul corner calciato da Corosiniti. Al 6′ Valentin respinge una gran botta di Marrucci su tiro libero. Sul rimpallo, invece, è la difesa elvetica a chiudere il varco trovato da Soria. La gara è intensa e le due squadre si affrontano a viso aperto. Al 9′ la migliore occasione per l’Italia. Soria realizza un perfetto assist per Ramacciotti che sulla linea di porta fallisce clamorosamente l’aggancio. Come spesso accade, dietro all’opportunità mancata si nasconde una beffa. L’arbitro ravvisa un fallo dello stesso Ramacciotti su Leu che sul conseguente riesce a battere Spada con un tiro angolato e potente. Gli azzurri non ci stanno e continuano a proporsi in avanti. Manca la precisione ma non l’intraprendenza. Allo scadere del primo tempo Palma esplode un gran destro destinato all’incrocio dei pali, ma Valentin trova il guizzo giusto per sventare il pericolo. La ripresa si apre con l’Italbeach alla strenua ricerca del pareggio. Al 3′ la bordata di Corosiniti su tiro libero viene respinta da Valentin; il laterale azzurro prova a ribattere ma il suo sinistro s’invola verso gli spalti alle spalle del portiere elvetico. All’8′ la conclusione dalla distanza di Marrucci per poco non sorprende Valentin, che riesce a bloccare il pallone con il corpo. La Svizzera non è molto pericolosa ma sicuramente attenta in copertura. Al 9′ Palmacci reclama invano il tiro libero in seguito ad un contrasto con Jaeggy, ma per l’arbitro il fallo è del centravanti del Terracina. Al 10′ tutto lo stadio rabbrividisce per l’incursione di Stankovic, ma l’intervento di capitan Leghissa nega il gol al poderoso attaccante svizzero. Ad una manciata di secondi dal termine arriva il pareggio. Interno destro a girare di Soria che non lascia scampo a Valentin. Il finale della seconda frazione di gara è incandescente con il pubblico di casa a fare un tifo indiavolato. Il terzo tempo si apre sotto i migliori auspici per gli azzurri. Gori realizza un gol strepitoso battagliando con Spacca, ma per il secondo arbitro Medina la rete è da annullare per il fallo del bomber di Viareggio. Spada è in gran forma e protegge il pareggio con uscite imperiose ed ottime scelte di tempo. Al 3′ la splendida rovesciata di Gori costringe Valentin alla corta respinta. Corosiniti si avventa come un falco e firma il vantaggio. Al 6′ la Svizzera punge con Mo, ma sul diagonale scagliato dal vertice sinistro trova Spada a sbarrargli la strada. Al 7′ arrivano le risposte dell’Italia. Prima la punizione di Leghissa, diretta in porta ma deviata dalla sabbia, poi Soria non ha fortuna nell’agganciare il pallone a ridosso della linea di porta. Le ultime fasi del match sono per cuori forti. All’11’ Corosiniti trova il palo a negare il terzo gol all’Italia. Ma sul capovolgimento di fronte Stankovic trova il pareggio, sfruttando una clamorosa disattenzione di Leghissa. Ma il cuore italiano è forte e colpisce con il piede di Corosiniti, che fulmina Nico con un diagonale che manda in estasi lo Stadio del Mare.

ITALIA-SVIZZERA 3-2 (0-1, 1-0, 2-1)
Italia: Spada, Leghissa, Feudi, Corosiniti, Palmacci, Del Mestre, Marrucci, Ramacciotti, Palma, Di Tullio, Soria, Gori; All. Esposito 
Svizzera: Valentin, Leu, Spacca, Mo, Stankovic, Nico, Samuel, Kaspar, Ziegler, Rodrigues, Meier, Schirinzi; All. Schirinzi
Arbitri: Meszaros (HUN) e Medina (NED)
Reti: 9’pt Leu (SUI), 11’st Soria (ITA), 3’st Corosiniti (ITA), 11’tt Stankovic (SUI), 11’tt Corosiniti (ITA)
Note: ammonito Soria (ITA) al 1’tt

 

La Bella del Bagno 2011. Vince  Martina Albanese del Bagno Aretusa.

La Bella del Bagno 2011. Vince Martina Albanese del Bagno Aretusa.

Si è svolto questo pomeriggio al Matteo Valenti Beach Stadium di Viareggio il concorso ” La bella del bagno 2011″ manifestazione
di abilità e bellezza organizzata dalla Framevents,  Viareggio Beach Soccer, lo staff di Sonii Paoli  con in gare le ragazze dei bagni della Versilia e del litorale apuano.
Le giovanissime partecipanti si sono  impegnate nel pomeriggio ad affrontare i giochi e le prove studiate appositamente  per loro dagli organizzatori.

 Fra un limbo ed una corsa nei sacchi, fra un quiz ed un tuffo in piscina (si fa per dire….) le ragazze si sono lasciate coinvolgere nei giochi e nello spirito giocoso  della gara ovviamente senza mai far venire meno la loro bellezza e femminilità come il concorso richiedeva.
Al termine della kermesse pseudo sportiva è stata poi la volta della passerella finale sulla qualele aspiranti al titolo si sono  mosse con abilità, eleganza  e  grande disinvoltura .
Dopo il verdetto, che ha stabilito le tre bellezze  finaliste  è stata scelta dalla giuria la Bella del Bagno 2011,  ovvero colei che, per tutto l’anno, potrà fregiarsi del titolo.
Titolo  che, lo ricordiamo,  lo scorso anno era stato appannaggio di Laura Dazzi del Bagno Mergellina di Viareggio che, solo pochi giorni fa abbiamo ritrovato a partecipare a Miss Toscana in concorso per Miss Italia .  In questa edizione ha trionfato ha vinto Martina Albanese del Bagno Aretusa di Viareggio (nella foto a lato durante la sua passerella al Beach Stadium) davanti alle damigelle d’onore (nella foto in alto) Giada Brucia del Bagno Altro Mare in Darsena, seconda classificata e vincitrice del Premio Sport e Marika Vannozzi giunta terza del Bagno Paradiso di Lido di Camaiore.

Speriamo che il percorso  della” Bella”  possa ripetersi e di ritrovarla il prossimo anno
in qualche concorso di prestigio. Le  immagini  della manifestazione le potete vedere nella 
gallery del sito alla sezione foto.

Italia, la vittoria è di rigore.

Italia, la vittoria è di rigore.

L’Italia si ripete e a distanza di due giorni nella seconda gara del mondiale in corso di svolgimento a Ravenna  si aggiudica la sfida con il Senegal dopo una gara incerta ed aperta fino all’ultimo secondo, anzi fino all’ultimo tiro. Una gar il cui risultato è cambiato a favore di una o dell’altra ontendente nel giro di pochio attimi specie nel terzo tempo dove le emozioni si sono alternate una dopo l’altra. Quando i direttori di gara hanno fischiato la fine il risultato era di perfetta parità. Nella lotteria dei rigori anche questa volte la sorte ha premiato gli azzurri bravi a centrare con impressionante freddezza la porta avversaria,

Il commneto della LND:

I ragazzi di Esposito dominano per quasi tutto il match poi nei due minuti finali succede il finimondo con gol da una parte e dall’altra. L’Italbeach tiene i nervi saldi e vince 7-6 ai rigori
E’ un azzurro vivo quello dell’Italbeach che ha esaltato il divertimento e il coraggio di una squadra mai doma, perfetta per quasi tutta la gara. Lo “Stadio del Mare” si è infiammato sostenendo gli azzurri per tutta la gara. Solo la prevedibile stanchezza, qualche sbavatura e la forza fisica dei senegalesi hanno rimesso tutto in gioco in piena zona “cesarini”. Ci sono voluti i rigori per decidere il padrone della partita, alla fine il destino è stato benevolo e gli azzurri hanno vinto meritatamente per 7-6. Fino al 10′ del terzo tempo la squadra di Esposito non ha sbagliato nulla o quasi, ha controllato tutti gli spazi togliendo aria al bomber senegalese Koukpaki e disinnescando la forza dei leoni africani. Gli azzurri hanno attaccato con tempismo quasi perfetto sospinti dai centri di Feudi e Palmacci, creando poi una quantità industriale di occasioni. Il Senegal non ha mai trovato il bandolo della matassa fino al 3′ dell’ultima frazione quando una disattenzione ha permesso a Mbaye di accorciare le distanze. E’ stato il preludio alla follia degli ultimi due minuti, belli e impossibili. Cinque gol in 120 secondi è raro vederli anche nel beach soccer, sempre Mbaye e poi Sylla hanno ribaltato il risultato. Palmacci ha ristabilito le distanze, Koukpaki si è svegliato e poi lo scatenato Pablito ha messo la ceralacca al pareggio firmando la sua tripletta nel match. Ai rigori ha vinto la serenità e la concentrazione dell’Italbeach. E’ stata la vittoria del gruppo, senza la coesione dimostrata in campo il Senegal avrebbe fatto sfracelli come con la Svizzera invece i leoni sono stati domati. Il ct Esposito è quasi sfinito dalla tensione: “I ragazzi hanno fatto una partita perfetta, non posso rimproverargli nulla. Tutti hanno corso, difeso, rilanciato l’azione. Abbiamo segnato quando si è presentata l’occasione, siamo stati quasi perfetti poi la forza fisica dei senegalesi è uscita proprio alla fine quando eravamo poco lucidi. Forse abbiamo pagato un prezzo troppo alto ma ai rigori non ci siamo lasciati sfuggire la vittoria”. Un successo che lascia in sospeso la qualificazione:” Dobbiamo vincere anche con la Svizzera ma la prestazione di oggi mi lascia ben sperare, non dobbiamo abbassare la guardia e tenere la concentrazione alta fino alla fine”. Raggiante Paolo Palmacci che ha bagnato la sua centesima presenza con una tripletta d’autore:” Aspettavo una prestazione del genere da un po’ di tempo, è arrivata nel momento più importante. Bello tutto, le cento presenze, la tripletta, la gente sugli spalti ma soprattutto la vittoria perchè non valgono nulla i miei gol se non servono alla squadra. Abbiamo giocato la gara più bella dell’anno”. Anche capitan Michele Leghissa è visibilmente soddisfatto nel giorno in cui ha eguagliato Pasquali come recordman azzurro di tutti i tempi:” Non potevamo rovinare una partita quasi perfetta per colpa di due sbavature. Volevamo regalare una gioia a questo grande pubblico e ci siamo riusciti. Abbiamo sofferto ma alla fine la partita è stata nostra, abbiamo vissuto una serata magica”. La chiusura spetta al Vice Presidente Vicario della LND Alberto Mambelli:”I ragazzi se la sono proprio meritata questa vittoria, ancora più bella perché sofferta. E il pubblico ha fatto la sua parte, uno stadio esaurito è una notizia di questi tempi. Ringrazio tutta la gente accorsa allo Stadio del Mare, per il tifo e il calore che hanno trasmesso alla squadra”.
LA GARA – Remake della sfida al mondiale del 2007 di Rio de Janeiro, sempre al girone eliminatorio, vinsero i leoni senegalesi che estromisero gli azzurri dalla kermesse mondiale. E’ un altro giorno e la storia della partita è tutta da scrivere. E lo si capisce fin da subito con Feudi che al 1′ stoppa e calcia al volo trafiggendo Ndiaye da centrocampo. Pronti via e l’Italia è già avanti e carica al punto giusto, sempre Feudi colpisce una traversa dopo un minuto, un tiro al volo di Soria impatta sul portiere senegalese che devia anche su Corosiniti, tutto in poco più di due minuti. Dopo lo shock iniziale i leoni reagiscono con due conclusioni pericolose di Ndour. E’ un primo tempo scoppiettante, le occasioni non si contano più, Ndiaye compie un miracolo su una girata al volo di Palmacci, Spada blocca una palla vagante vicino alla linea di porta. All’8 ci pensa Palmacci a raddoppiare per gli azzurri con un tiro libero velenoso che passa sotto la pancia del portiere avversario. Dopo questi primi otto minuti mozzafiato il ritmo rallenta, l’Italia controlla le sfuriate senegalesi, si va al secondo tempo con gli azzurri in vantaggio di due lunghezze. L’Italia riprende da dove ha lasciato, Gori con un diagonale preciso coglie il palo poi Ndiaye fa il fenomeno su Palma e Leghissa. Siamo al 6′ e la reazione del Senegal ancora non si vede. I leoni ci provano sporadicamente da lontano, gli azzurri coprono tutti gli spazi. Al 9′ Pablito Palmacci sfodera un numero dei suoi, una rovesciata tanto bella quanto efficace ma Ndiaye è strepitoso. Anche Del Mestre è reattivo al punto giusto, l’estremo difensore azzurro compie due uscite per niente facili. Proprio allo scadere del tempo Leghissa temporeggia troppo nell’area avversaria, Feudi arriva con un attimo di ritardo, sfuma per pochissimo la terza rete. Si va all’ultima frazione con l’Italia sempre in vantaggio di due gol con il match in pieno controllo. Ma la sabbia non ammette distrazioni così in apertura di tempo Koukpaki si libera bene sulla destra e offre a Mbaye una palla che va solo spinta in rete. Partita riaperta su un episodio isolato, un classico nel beach soccer. Intanto Palmacci continua a rimbalzare su Ndiaye che non lascia passare nulla. L’Italia dopo aver dominato per quasi tutta la gara deve vivere questi ultimi quattro minuti thrilling a causa di una sola distrazione. Così la legge del calcio si abbatte anche sulla sabbia di Ravenna e al 10′ sempre Mbaye approfitta di una mischia piazzando una scivolata vincente. E’ un colpo duro per gli azzurri che attraversano un momento di sbandamento, ne approfitta Sylla per insaccare di testa il vantaggio senegalese. Poi arriva il minuto più rocambolesco mai visto a un mondiale, Palmacci al volo trova l’angolo vincente e riporta in pari la gara. Calcio di avvio e una spizzata di Koukpaki porta i leoni di nuovo in vantaggio. Manca solo una manciata di secondi e Palmacci in piena trance agonistica si avventa su una respinta di Ndiaye firmando la sua tripletta personale ma soprattutto il sigillo che riporta in vita gli azzurri. Dopo questo minuto surreale infiammato da quattro gol si va ai tempi supplementari. Pablito Palmacci è scatenato, una girata fulminea del folletto azzurro viene deviata per l’ennesima volta dal gatto Ndiaye. Non succede più nulla, le squadre sono esauste, si va ai rigori. E qui l’Italia si dimostra fredda al punto giusto, Feudi, Soria e Palma tengono i nervi saldi come Koukpaki e Falla, alla fine è proprio Mbaye a sbagliare il penalty decisivo, il giocatore che ha segnato la doppietta. Scherzi del destino, scherzi del beach soccer, gli azzurri con questa vittoria fanno un passo avanti verso la qualificazione, i leoni senegalesi sono sempre in corsa nonostante il ko.SENEGAL-ITALIA 6-7 dcr (0-2;0-0;4-2;0-0)
Senegal: Ndiaye, Ba, Sylla, Koukpaki, Ndour, Assane, Thiam, Bakhoum, Fall, Diagne, Mbaye, Diatta. All: Diop
Italia: Spada, Leghissa (C), Feudi, Corosiniti, Palmacci, Del Mestre, Marrucci, Ramacciotti, Palma, Di Tullio, Corosiniti, Soria, Gori; All. Esposito
Arbitri: Ogunmuyiwa (Nig) e Winiarczyk (Pol)
Reti: 1’pt Feudi (I), 8’pt Palmacci (I); 3’tt Mbaye (S), 10’tt Mbaye (S), 11’tt Sylla (S), 11’tt Palmacci (I), 12’tt Koukpaki (S), 12’tt Palmacci (I)
Note – Ammoniti: Diagne (S), Koukpaki (S). Sequenza rigori: Feudi (gol), Koukpaki (gol), Soria (gol), Fall (gol), Palma (gol), Mbaye (parato)
L’Italia ai rigori vince l’esordio mondiale con l’Iran

L’Italia ai rigori vince l’esordio mondiale con l’Iran

L’Italia vince la gara di esordio del mondiale  in corso allo Stadio del Mare  di
Ravenna, esaurito per l’occasione, e strappa i primi preziosi punti all’Iran, avversario del girone, dopo una partita difficile vinta solo ai calci di rigore. Dopo una partenza di secondo tempo  da brivido gli azzurri, sotto per tre a uno contro gli asiatici, sono stati riportati in partita dalle giocate dei bianconeri con Marrucci (nella foto) prima e Gori poi che hanno trovato  le reti del momentaneo pareggio. Dopo i tempi regolamentari conclusi in parità gli azzurri si sono imposti ai tiri dal dischetto ed anche in questo caso Gori non ha mancato l’appuntamento con la rete avversaria.

Il commento di LND:

Esordio con vittoria per l’Italia di Massimiliano Esposito nella prima giornata di gare della Coppa del Mondo di beach soccer. Contro l’Iran finisce 11-10 ai tiri di rigore, al termine di una gara sofferta e combattuta. La partenza è da brivido per l’Italia, con la palla che rischia di beffare Spada a causa di un fortunoso rimpallo sui piedi di Mesigar. Al 3′ Abdollah tenta la conclusione dalla lunga distanza, con il pallone che va a sorvolare di un soffio la traversa. Un minuto dopo Spada colpisce la traversa della porta difesa da Ghorbanpour, con la sfera che rimbalza sulla sabbia a pochi centimetri dalla linea di porta. L’Italia prova a spingere ed al 6′ si rende pericolosa con una stoccata potente e tesa di capitan Leghissa. Il buon momento degli azzurri viene interrotto dall’arbitro Bentancor, che concede un rigore, trasformato da Hassan, per un contatto veniale in area. Soria riesce a riportare subito in parità il match, ma anche stavolta l’arbitro uruguagio ci mette lo zampino, ravvisando un intervento falloso dell’attaccante azzurro. All’8′ l’Italia pareggia il conto, sempre dal dischetto e sempre con Giuseppe Soria. La sfida si anima e l’Iran rimane pericoloso. L’Italia non è da meno ed al 10′ va vicina al vantaggio prima con Marrucci e poi con Feudi. La seconda frazione si apre con l’Iran nuovamente in vantaggio. Dopo pochi secondi Naderi indovina un diagonale di prima intenzione che sorprende Del Mestre. Nell’azione seguente non ha fortuna Corosiniti, che colpisce il palo dopo aver deviato di testa il servizio di Ramacciotti. Poco dopo anche Palmacci si vede negare il gol per il pronto intervento di Ghorbanpour. Iran ancora vicino alla rete con uno scatenato Naderi: la sua conclusione ravvicinata rischia di beffare Del Mestre, che blocca la palla rimbalzata sul palo alla sua sinistra. Riesce invece ad infilarla nel sacco Abdollahi, autore di una mina bassa e tesa esplosa in azione di rimessa. La formazione di Dadashzadeh appare grintosa  e determinata, mentre gli azzurri faticano a trovare spazi e idee. All’8′ Marrucci accorcia le distanze raccogliendo al volo l’assist offertogli da Feudi. Pochi secondi dopo è l’altro viareggino Gori a rimettere in equilibrio il match, realizzando una punizione a cineteca capace di far vibrare lo stadio per l’entusiasmo. L’Iran non molla ed al 10′ Boulokbashi indovina un colpo di collo pieno che batte Del Mestre. Il terzo tempo vede i ragazzi di Esposito acciuffare subito il pareggio. Merito di Corosiniti che vince un contrasto e riesce a trovare l’incrocio dei pali con una conclusione a girare. Equilibrio subito spezzato da Abodollahi che trova la testa di Ramacciotti a deviare in rete la bordata del numero 3 iraniano. L’Italbeach non si arrende e Soria va a segno alla sua maniera, con stop ed impeccabile controllo del pallone. Azzurri finalmente avanti grazie ad una triangolazione tutta la volo, con il passaggio finale di Leghissa per il potente sinistro di Palma che infilza Ghorbanpour. Un attimo dopo è la traversa a negare la doppietta all’attaccante della Roma Beach Soccer. A meno di un minuto dallo scadere arriva il pareggio di Boulokbashi che conduce il match all’extratime. Non bastano altre tre minuti per decidere l’esito dell’incontro. 
ITALIA-IRAN 11-10 dtr (1-1, 2-3, 3-2, 0-0)
Italia: Spada, Leghissa (C), Feudi, Corosiniti, Palmacci, Del Mestre, Marrucci, Ramacciotti, Palma, Di Tullio, Corosiniti, Soria, Gori; All. Esposito
Iran: Rahavi, Akbari, Abdollahi, Hassani, Naderi, Mokhtari, Morshedi, Boulokbashi, Sahraei, Mesigar, Ahmadzadeh, Ghorbanpour; All. Dadashzadeh
Arbitri: Bentancor (URU) e De Moraes (BRA)
Reti: 6′ Hassan (IRN) rig., 8′ Soria (ITA) rig., 1’st Naderi (IRN), 4’st Abdollahi (IRN), 8’st Marrucci (ITA), 8’st Gori (ITA), 10’st  Boulokbashi, 3’tt Corosiniti (ITA), 4’tt Abdollahi (IRN), 5’tt Soria (ITA), 5’tt Palma (ITA), 11’tt  Boulokbashi (IRN); rigori Feudi (ITA) gol, Mokhtari (IRN) gol, Soria (ITA) gol, Naderi (IRN) gol, Palma (ITA) gol, Boulokbashi (IRN) gol, Gori (ITA) gol, Ahmadzadeh (IRN) gol, Palmacci (ITA), Mesigar (IRN) fuori
Note: ammoniti Palmacci, Gori e Soria (ITA), espulso Ghorbanpour (IRN)