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Rodolfo Salemi incaricato dal Sindaco di seguire i rapporti con le società sportive.

Rodolfo Salemi incaricato dal Sindaco di seguire i rapporti con le società sportive.

IL SINDACO GIORGIO DEL GHINGARO AFFIDA A RODOLFO SALEMI L’INCARICO DI SEGUIRE I RAPPORTI CON LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE, GESTIONE E ORGANIZZAZIONE DI EVENTI E MANIFESTAZIONI SPORTIVE, GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI

Il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha conferito al consigliere Rodolfo Salemi l’incarico di coadiuvarlo nelle seguenti attività: «rapporti con le associazioni sportive, gestione e organizzazione di eventi e manifestazioni sportive, gestione degli impianti sportivi» inclusa la formulazione di iniziative amministrative da sottoporre all’approvazione della Giunta comunale.
Come si ricorderà il sindaco nei mesi scorsi aveva chiesto ai consiglieri comunali la disponibilità ad assumere incarichi, in qualità di consiglieri coadiutori, tenendo conto delle esperienze, delle conoscenze e delle attitudini personali dei consiglieri stessi.
La richiesta del primo cittadino è stata rinnovata nel corso del penultimo Consiglio: «Senza limiti di steccati o di appartenenza politica» commenta il sindaco.
«Ad oggi possiamo contare su una bella squadra di persone pronte a lavorare a stretto contatto con la Giunta – conclude -: le cose da fare sono tante, Viareggio ci chiede ancora più impegno e sono certo che il Consiglio nella sua interezza, sarà pronto a darglielo».

Il Viareggio Beach soccer nella persona del suo Presidente  esprime soddisfazione per la nomina  di Rodolfo Salemi al nuovo incarico che, secondo Giancarlo Carpita,  permetterà ora di avere un tratto d’unione  fra l’Amministrazione Comunale  e le società sportive. Il Presidente auspica di poter ottenere al più presto un incontro ufficiale  con il sindaco  Giorgio Del Ghingaro per parlare del  futuro  del Viareggio Beach Soccer, dei problemi della società e dei suoi programmi .

Nella foto di testa il consigliere Salemi con il Presidente Carpita mentre assistono  ad una gara di Beach Soccer.
Foto interna da Facebook Comune di Viareggio

Intercontinental Cup 2017 senza l’Italia.

Intercontinental Cup 2017 senza l’Italia.

Confermata a Dubai l’edizione 2017 della Intercontinental Cup che si svolgerà appunto  negli Emirati Arabi fra il 31 di Ottobre ed i 4 Novembre prossimi. La Coppa Intercontinentale, è una competizione per nazioni che assomiglia molto alla Confederations Cup del calcio a undici , con ogni confederazione rappresentata da almeno una nazione, ma sui requisiti  di ingresso non ha la stessa rigidità ed i paesi in gara non devono necessariamente essere campioni continentali.
Non ci sarà l’Italia, nel  Torneo organizzato dal Consiglio dello sport di Dubai e
 da  (BSWW) ed anche per quest’anno sponsorizzato da Samsung sostenitore dell’evento fin dalla sua origine. organizzano
L’unica partecipazione degli azzurri alla Coppa è del 2013 con  l’Italia, nel girone con Russia Brasile ed Iran. Iran e Russia si contesero il titolo in finale mentre i sudamericani superarono 7-5  all’extra time l’Italia nella finale per il 5°posto.
Nell’albo d’oro figurano tre vittorie per la Russia, due per il Brasile ed una per l’Iran. In finale oltre la Russia non è mai nessun altra formazione europea.
Questi i gironi:

Intercontinental Beach Soccer Cup 2017 draw

Group A: UAE, Egypt, Portugal, Brazil
Group B: Mexico, Iran, Paraguay, Russia

 

 

Euroleague 2017: Italia terza . Battuta la Spagna ai rigori 4-2.

Euroleague 2017: Italia terza . Battuta la Spagna ai rigori 4-2.

Si è conclusa con il 3° posto italiano l’Euro Beach Soccer League edizione 2017, il campionto europeo di Beach Soccer. La formazione del Ct Massimo Agostini torna sul podio dopo esattamente cinque anni. Era infatti dal 2012 quando alla guida degli azzurri c’era ancora Massimiliano Esposito che l’Italbeach non saliva quei gradini ed in quella occasione lo fece battendo 5-1 la Romania di Maci ma anche in quell’occasione sulla corsa al titolo ci costò cara la gara con la Russia.
Rimpianti ovviamente tanti per la sconfitta di sabato scorso contro gli ex sovietici  per 4-2 ma anche soddisfazione per un risultato tutto sommato molto lusinghiero per gli azzurri che dopo la sfortunata partenza del torneo a Nazarè hanno ritrovato d’improvviso consistenza e qualità in questa fase finale dimostarndo di reggere l’urto delle corrazzate continentali e di poter fare la voce grossa quando serve. Abbandonati i sogni del titolo gli azzurri nella finale 3° e 4° posto hanno dato vita ad una gara piacevole e di qualità che si è risolta infatti solo ai tiri di rigore.
La Spagna, non è partita nel modo migliore subendo in apertura il gol di Simone Marinai ed il raddoppio di Paolo Palmacci nei primi minuti di gioco per una gara che per gli azzurri sembrava in discesa ma poi gli iberici sono rientrati in partita acorciando il divario a fine primo tempo per poi rimettere il match in equilibrio ad inizio ripresa.
 L’ultimo tempo è serrvito solo per divertire il pubblico del gremitissimo impianto di Terracina ancora una volta all’altezza della situazione, che ha trascinato a gran voce la nazionale italiana.
Per stabilire chi potesse fregiarsi della terza piazza sono serviti i calci di rigore.
Dal dischetto Marinai ha centrato l’angolino basso e Corosiniti lo ha imitato poco dopo. Fra  i due rigori azzurri quelllo iberico di Llorenc che, tentando il cucchiaio, si è visto bolaccare il pallone da Del Mestre.
Hernandez per la Spagna ha chiuso i giochi mettendo il proprio penalty a fil di palo ma dalla parte sbagliata del montante. Palla fuori e successo azzurro senza che si battesse nemmeno il rigore successivo. Italia terza dunque mentre la Russia che aveva faticato con gli azzurri ha vinto il tiolo abbattendo il Portogallo con un allungo iniziale fino al parziale tre a zero.  Poi i lusitani nel finale di gara hanno accorciato il risultato sul 3 a 1 con la formazione russa che ha difeso fino alla fine il vantaggio con grande abilità.
L’Italia può uscire comunque soddisfatta del risultato raggiunto e delle prestazioni di tutti i suoi azzurri, dai due portieri Del Mestre e Carpita superlativi fra i pali  a tutti quelli scesi in campo per quantità e, sopra tutto, per qualità con prestazione di grandissimo livello anche per i “viareggini”  che, su un palcoscenico importante, hanno potuto mettere ancora una volta in mostra le loro qualità, offrendo sicure garanzie al CT Agostini che ormai sembra orientato a sfruttarli tutti insieme in uno dei due quartetti che si alternano sulla sabbia. Nella sezione foto del sito le immagini delle  finali:

Italia – Spagna  4 – 2 dtr (2-1; 0-1; 0-0; 0.0)

Italia: Carpita, Remedi, Di Palma, Frainetti, Marinai, Ramacciotti, Corosiniti, Zurlo, Gori, Palmacci, Del Mestre, Palazzolo. All: Massimo Agostini
Spagna: Bouzian, Hernandez, Molina, Caro, Perez, Plata Hernandez, Navarro, Llorenc Lèon, Lacarcel, Gonzalez Molina, Garcia, Sanchez. All: Alonso

Arbitri: Antonio Joaquim (POR), Ostrowski (POL), Jude (MAL), Torsten (GER)

Reti: 1’ pt Marinai (I), 6’ pt Palmacci (I), 10’ pt Llorenc (S); 12’ st Cintas Caro (S).
Tiri di rigore: Marinai (I) gol, Llorenc (S) parato, Corosiniti (I) gol, Hernandez (S) fuori

Euroleague 2017: Russia campione sul Portogallo, Italia terza.

Euroleague 2017: Russia campione sul Portogallo, Italia terza.

La Russia conquista a Terracina il titolo continentale davanti al  Portogallo secondo ed all’Italia terza sulla Spagna.
Per il torneo di promozione, la Grecia, non è riuscita a mantenere la prima divisione giungendo quarta battuta anche dall’Ungheria retrocedendo così in seconda fascia mentre sale in prima, la Turchia, che ha battuto in finale l’Estonia.

Grecia  – Ungheria 1-3 (Finale di promozione 3° posto)
Estonia – Turchia  2-4  (Finale di Promozione)

Spain – Italia 2-2  (2-4 dcr) (Superfinale  – 3° Posto )
Portogallo  Russia 1-3 (Superfinale)

Classifiche

Divisione A: 1 Russia, 2 Portogallo, 3 Itala, 4 Spagna, 5 Svizzera 6 Bielorussia, 7  Ucraina, 8  Polonia

Divisione B: 1 Turchia, 2 Estonia, 3 Ungheria, 4 Grecia, 5  Inghilterra, 6 Bulgaria, 7 Moldova, 8 Romania

Premi individuali:
Miglior portiere : Maksim Chuzhkov (RUS)
Capocannoniere : Noel Ott (Nine goals) (SWI)
MVP: Artur Paporotnyi (RUS)

L’albo d’oro degli ultimi anni:
2007 Portogallo  Francia Russia Spagna
2008 Portogallo Paesi Bassi Russia Italia
2009 Russia  Portogallo Italia Spagna
2010  Portogallo  Italia Russia  Svizzera P
2011  Russia Svizzera Portogallo Romania
2012  Svizzera Russia Italia Romania
2013  Russia  Portogallo Svizzera  Spagna
2014  Russia  Spagna Portogallo  Svizzera
2015  Portogallo  Ucraina Russia Spagna
2016  Ucraina Portogallo Russia Spagna
2017  Russia Portogallo Italia Spagna

 

Euroleague: Azzurri sfuma il titolo fra le polemiche ma la Russia ci batte ancora.

Euroleague: Azzurri sfuma il titolo fra le polemiche ma la Russia ci batte ancora.

E’ sfortunata l’Italia in quella che era in pratica la semifinale del campionato europeo in cui la formazione di Massimo Agostini paga una partenza non perfetta nel primo tempo che chiude con un parziale di due a zero per i russi ma poi gioca alla pari con gli avversari e quando la gara puo’ essere messa in equilibrio  sono le decisioni arbitrali che penalizzano gli azzurri che meriterebbero qualche attenzione in più .
Specie nel finale dove almeno tre volte gli azzurri si ritrovano a reclamare tiri liberi sacrosanti che non arrivano.
Un solo tiro libero fischiato in un intero incontro a favore dell’Italia suona un  po’ strano in una partita di beach soccer.
Cronaca Sui due gol del primo tempo per due volte servirebbe il Var che purtroppo non c’è.
Nel primo è apparso evidente dagli spalti il controllo di mano dell’attaccate sovietico e, sulla seconda segnatura difficile dire se la palla fosese entrata  o meno ma anche in questo caso il giudizio del direttore di gara è insindacabile. 2-0
Gli azzurri, dopo l’avvvio ad handicap hanno accorciato ad inizio secondo tempo con il gol  Palmacci. Poi il nuovo allungo di Romanov ed il nuovo rientro in partita degli azzurri col gol di Zurlo di testa.
Nonostante l’assenza di Gori sostituito da Palazzolo l’Italia gioca a viso aperto e prova in ogni modo a trovare la via della rete.
Ramacciotti gira di sinistro a poco dalla fine il tiro del possibile pareggio ma la palla si alza sulla traversa.
Poi del Mestre con un gran tiro trova la parte interna della traversa. La palla si abbassa, rimbalza sul portiere e finisce fuori. Arrivano in sequenza tre punizione chiare dal limite su Marinai e Palmacci ma vengono negate agli azzurri che si sbilanciano e a pochi secondi dalla fine subiscono il gol che chiude la gara e manda la Russia in finale.
Ancora la Russia avanti, come ormai accade da qualche anno per il titolo continentale, anche se questa volta la differenza di valori è apparsa ben diversa ed Italia che domani pomeriggio affronterà la Spagna nella finalina per il terzo quarto posto con il rientro di Gori.

Italia – Russia  2 – 4 (0-2; 1-1; 1-1)

Italia: Carpita, Di Palma, Frainetti, Marinai, Ramacciotti, Corosiniti, Zurlo, Palmacci, Del Mestre, Palazzolo. All: Massimo Agostini

Russia: Chuzhkov, Kryshanov, Krasheninnikov, Shkarin, Pavlenko, Paporotnyi, Kryshanov, Ostrovskii, Romanov, Nikonorov.All: Mikhail Likhachev  

Arbitri:Eduards Borisevics (LVA), Raul Gonzalez (ESP), Ago Kartmann (EST), Torsten Guenther (GER)

Reti: ‘8 pt Kryshanov (R), 10’ pt Nikonorov (R). 1’ st Palmacci (I), 9’ st Romanov (R). 5’ tt Zurlo (I),  11’ tt Romanov (R)

Italia batte la Bielorussia 6-5 ed entra fra le prime quattro d’Europa. Domani contro la Russia per un posto in finale

Italia batte la Bielorussia 6-5 ed entra fra le prime quattro d’Europa. Domani contro la Russia per un posto in finale

L’Italia vince anche nella seconda partita  della Superfinale dell’Euro Beach Soccer League alla Beach Arena Carlo Guarnieri di Terracina.
Gli azzurri di Agostini hanno battuto 6-5 la Bielorussia bissando così il successo della prima giornata sull’’Ucraina,  e, arrivando a quota sei punti ed entrando di diritto fra le prime quattro formazioni continentali prima della gara con la Russia che in caso di successo ci porterebbe in finale.
Infatti anche la fortissima formazione guidata da Mikhail Lickaev  è  a punteggio pieno  grazie alla vittoria sofferta  per 4 – 3 contro l’Ucraina con un finale di partita incandescente con i gialloblu ucraini che possono recriminare per due decisioni arbitrali a pochi secondi dalla fine della gara discutibili e  che hanno riaperto la partita ai russi fino a quel momento in svantaggio.

Tornando alla gara degli azzurri, oggi, è stata la Bielorussia, mettendo davvero forza ed agonismo acceso a passare subito in vantaggio, poi,  dopo il pareggio di Gori a metà primo tempo il pesante allungo avversario fino al tre a uno che pareva compromettere l’incontro. La squadra italiana non ha però lesinato di provarci. E se guerra deve essere che guerra sia, ovviamente sportivamente parlando. Gli azzurri hanno tirato fuori muscoli,  carattere e gagliardia e si sono messi nella mischia al pari degli avversari prima accorciando con Marinai nel primo tempo. Poi pareggiando con Zurlo ad inizio ripresa per poi prendere il largo con la doppietta del solito Gabriele Tin Tin Gori (tripletta per lui) e con il gol da cineteca in rovesciata di Paolo Palmacci.
Ribaltato lo svantaggio e creando l’allungo, gli azzurri, hanno poi difeso con coraggio ed una forza ritrovata il risultato nonostante l’aggressività degli avversari. Questo grazie anche alle prodezze dei portieri Carpita e Del Mestre che si sono sempre fatti trovare pronti quando la difesa non era perfetta con interventi   di grandissima qualità ed efficacia.
Solo nel finale sono arrivate le due reti bielorusse che hanno accorciato le distanze ma non sono servite per cambiare il risultato favorevole all’Italia.
Dall’aspra battaglia di oggi  resta  anche il pesante fardello di sanzioni arbitrali che i direttori di gara hanno messo a referto specie nei confronti degli azzurri che si sono spesso visti sventolare molti cartellini gialli per interventi che spesso sono apparsi al pari di quelli degli avversari rimasti impuniti.
Fra questi cartellini quello pesantissimo per Gori che domani dovrà saltare per squalifica l’incontro decisivo con la Russia. Finale di gara convulso con qualche spintone di troppo ma con una sola vincitrice l’Italia.
Domani alle 17,15 ancora in diretta su Raisport1 servirà ancora cuore, qualità e coraggio per superare l’ultimo ostacolo prima della finale, la Russia in una partita che ha il sapore dello spareggio.

Italia – Bielorussia 6 – 5 (2-3; 2-0; 2-2)
Italia: Carpita, Di Palma, Frainetti, Marinai, Ramacciotti, Corosiniti, Zurlo, Gori, Palmacci, Del Mestre. All: Massimo Agostini
Bielorussia: Makarev, Bokach, Samsonov, Miranovich, Bryshtsel, Slavutsin, Cherkasau, Savich, Kanstantsinaiu, Chaikouski. All: Nicolas Alejandro Alvarado

rbitri: Antonio Pereira (POR), Lukasz Ostrowski (POL), Raul Gonzalez (ESP), Ago Kartmann (EST).

Reti: 1’ pt Bryshtsel (B), 2’ pt Gori (I), 6’ pt Slavutsin (B), 7’ pt Savich (B), 9’ pt Marinai (I); 5’ st Zurlo (I), 8’ st Gori (I); 1’ tt Gori (I), 5’ tt Palmacci (I), 6’ tt Miranovich (B), 10’ tt Kanstantsinaiu (B),

Classifica: Italia 6 Russia 6, Bielorussia 0, Ucraina 0

Euroleague: Italia debutto travolgente 11-4 contro l’Ucraina campione d’Europa.

Euroleague: Italia debutto travolgente 11-4 contro l’Ucraina campione d’Europa.

Un’ Italia fantastica  ha travolto questo pomeriggio alla Beach Arena di Terracina l’Ucraina campione in carica nella fase finale del torneo continental.
Gli azzurri hanno subito sbloccato il risultato con la doppietta di  Gabriele Gori nei primi minuti di gioco.
Di Palma e Ramacciotti hanno poi arrotondato, per uno score parziale tutto viareggino,  il risultato. Poi ci hanno pensato Palmacci e, Zurlo  con una doppietta, a confezionare  un inatteso quanto bellissimo 7-0 di prima frazione che ha annichilito i quotati  avversari.
Gli azzurri hanno divertito il pubblico terracinese presente con una gara di grande accortezza tattica  caratterizzata da veloci ripartenze come non si vedeva da tempo.
Nei due tempi successivi il ritmo infernale è leggermente calato ma la formazione di Agostini ha continuato a condurre il gioco imponendosi alla fine con un perentorio 11-4 grazie ancora ai gol di Marinai e  Di Palma su tiri liberi ed alla nuova doppietta di Gori oltre ad alcuni strepitosi interventi di Carpita prima e Del Mestre sul finire di gara.
Le reti degli ucraini di Glutskiy. Pachev, Zborovskyi e Zavorotnyi per l’11-4 finale.
Ottimo avvio quindi e buone sensazioni in vista di domani quando gli azzurri si troveranno di fronte la Bielorussia sconfitta oggi dalla Russia per 4-1.

Italia – Ucraina  11 – 4 (7-1; 2-1; 2-2)

Italia: Carpita, Remedi, Di Palma, Frainetti, Marinai, Ramacciotti, Corosiniti, Zurlo, Gori, Palmacci, Del Mestre, Palazzolo. CT: Massimo Agostini
Ucraina: Hladchenko, Voitok, Makeiev, Panteleichuk, Pachev, Zborovskyi, Pashko, Glutskyi, Shcherytsia, Oleksii, Zavorotnyi, Sydorenko. All: Varenytsia Yevhen

Arbitri: Ago Kartmann, Amin Jude Utulu, Lukasz Ostrowski, Antonio Pereira

Reti: 1’ pt Gori (I), 2’ pt rig. Gori (I), 4’ pt Di Palma (I), 8’ pt Ramacciotti (I), 9’ pt Palmacci (I), 10’ pt Zurlo (I), 11’ pt Zurlo (I), 12’ pt Glutskyi (U); 2’ st Di Palma (I), 8’ st Gori (I), 9’ st Pachev (U); 1’ tt Gori (I), 8’ tt Zborovskyi (U), 9’ tt Marinai (I), 11’ tt Zavorotnyi (U).  .

Sotto: dli azzurri viareggini durante una pausa della gara.


Foto: VBS

Serie A: Alla Samb lo scudetto. Nella finalina delle deluse il Pisa supera il Viareggio che chiude quarto.

Serie A: Alla Samb lo scudetto. Nella finalina delle deluse il Pisa supera il Viareggio che chiude quarto.

Il derby toscano delle deluse si conclude con la vittoria del Pisa, nei secondi finali, che centra quindi il terzo posto conclusivo in campionato e lascia la quarta piazza ai bianconeri di Stefano Santini. Una gara sicuramente equlibrata con i pisani che partono meglio ed allungano di tre nella prima frazione di gara. Il Viareggio tenta di rientrare in gara ed in parte ci riesce  con una rimonta incredibile dalla metà del secondo tempo con un parziale di 4-0 che riporta i bianconeri in parità ad inizio del terzo periodo di gara. A filo di sirena arriva però il rigore di Ortolini che permette ai nerazzurri di centrare il successo.

VIAREGGIO-PISA 7-8 (3-6; 2-1; 2-1)

Viareggio: Carpita, Pacini, Cinquini, Ramacciotti, Marinai, Remedi, Gori, Barsotti, Gemignani, Valenti, D’Onofrio, Leo Martins. All: Santini

Pisa: Battini, Biermann, Capo, Casapieri, Cintas, Di Palma, Di Tullio, Marrucci Mt, Marrucci Mk, Ortolini, Schirinzi, Vaglini. All: Marucci Mt

Marcatori: 1’pt rig. Gori (V), 1’pt Ortolini (P), 2’pt Di Palma (P), 4’pt Biermann (P), 4’pt Gori (V), 5’pt Marrucci Mk (P), 7’pt Cintas (P), 10’pt Schirinzi (P), 11’pt Remedi (V); 6’st Schirinzi (P), 7’st Valenti (V), 8’st Carpita (V); 2’tt Remedi (V), 3’tt Remedi (V), 12’tt rig. Ortolini (P)

Arbitri: Sannino di Napoli, Organtini di Ascoli piceno Crono: Bottalico di Bari Ammoniti: Ramacciotti (V)

La Sambenedettese dopo Supercoppa italiana e Coppa Italia vince anche la finale scudetto e si cuce sul petto lo scudetto tricolore 2017 superando la corrazzata Catania favorita della vigilia. Gli adriatici, sotto di due reti con i siciliani a due minuti dalla fine del tempo regolare, sono riusciti a rientrare in partita trascinati dal brasiliano Eudin e a trovare nell’extra time il gol che ha regalato il tricolore ai ragazzi di Di Lorenzo. Queste le formazioni:

SAMBENEDETTESE-CATANIA 8-7  (0-1; 2-4; 5-2; 1-0)

Samb: Pastore, Di Marco, Eudin, Ietri, Lucas, Palma, Camilli, Bruno Novo, Addarii, Del Mestre, Chiodi. All: Di Lorenzo

Catania: Spada, Paterniti, Chiavaro, Bruno Xavier, ott, Bassi De masi, Fred, Palazzolo, Corosiniti, Stankovic, Zurlo. All: Ghilardi

Marcatori: 10’pt Zurlo (C); 4’st Fred (C), 5’st Eudin (S), 7’st Ott (C), 8’st Stankovic (C), 8’st rig. Zurlo (C), 9’st Palma (S); 2’tt Eudin (S), 2’tt Bruno Novo (S), 2’tt Chiavaro (C), 6’tt Palma (S), 9’tt Bruno Xavier (C), 10’tt Addarrii (S), 12’tt Lucas (S); 1’et Eudin (S)

Ammoniti: Chiavaro (C), Chiodi (S), Bruno Novo (S), Camilli (S), Palazzolo (C), Corosiniti (C), Eudin (S)

Arbitri: Pavone di Forlì, Di Mauro di Nocera Inf., Matticoli di Isernia Crono: Marton di Mestre

 

 

Gabriele Gori, solo sfiorato a Dubai il Pallone d’oro 2016.

Gabriele Gori, solo sfiorato a Dubai il Pallone d’oro 2016.

 

goriwebIl pallone d’oro del Beach soccer 2016, consegnato questa sera a Dubai  negli Emirati Arabi nel corso della Cena di gala  della Coppa Intercontinentale,  è finito al portoghese Joao Victor Saraiva da tutti conosciuto come “Madjer “.
Non sono  bastate per convincere gli elettori, al bianconero  Gabriele Gori, uno dei tre candidati (aveva ricevuto la nomination insieme allo svizzero Dejan Stankovic ed a Madjer lo scorso novembre), le vittorie con la sua squadra, il Viareggio,  della  Coppa Italia 2016, dello Scudetto 2016  e della Coppa dei Campioni 2016.  Così come non sono bastati i titoli di capocannoniere della Euro ozubastati i titoli di capocannoniere della Winners Cup 2016  ed in azzurro della Euro Cup 2016  oltre al MVP dell’ Euroleague a Mosca 2016.
Il blasone e la notorietà di un mostro sacro del Beach soccer  come Madjer ha probabilmente pesato sui voti espressi dai capitani e dai tecnici delle nazionali di tutto il mondo. Peccato per il sogno sfumato sul filo di lana.
Il Fifa Best Player Award è l’omologo del Fifa World player of the year ovvero il Pallone d’oro del calcio quello vinto per il 2015 da Lionel Messi davanti a Cristiano Ronaldo e Neymar.
Tin tin Gori ha visto sfumare a Dubai anche il premio per il miglior gol dell’anno visto che, fra le dieci più belle reti 2016, c’era anche il suo gol nell’azione tutta bianconera con la Nazionale azzurra contro la Turchia. Il premio è stato vinto dallo statunitense Nick  Perera.
madjerUna premiazione, quella di BSWW, in salsa portoghese. Infatti oltre a Madjer, il miglior allenatore è stato assegnato a Mario Narciso coach del Portogallo ed il miglior portiere ad Ellington Andrade portiere dei lusitani. Il premio per il talento emergente al brasiliano Rodrigo Da Costa.
Le five stars del 2016 sono risultate essere il portiere portoghese Andrade, il difensore giapponese e bianconero Ozu Moreira, gli esterni Majer e l’ex pallone d’oro brasiliano Bruno Xavier e lo Svizzero Dejan Stankovic.

Foto:Bsww